sabato 8 giugno 2019

Primo Consiglio Comunale Frascineto - sabato 8 giugno 2019

Il Gruppo Consiliare LEGA-A.S.I. informa i Cittadini di Frascineto che, in seguito alla convocazione del 4/06/2019, il giorno 8/06/2019 si è tenuto il primo consiglio comunale, in sessione straordinaria e seduta pubblica, della nuova consiliatura 2019/2024, per deliberare sui punti all'ordine del giorno riportati nell'allegato atto di convocazione.

Nulla quaestio relativamente ai punti 1 (convalida dei consiglieri eletti) e 2 (giuramento del sindaco), posta anche la natura -meramente- formale delle deliberazioni.

Relativamente al punto 3 (comunicazione nomina componenti della Giunta Comunale) abbiamo, invece, contestato come la giunta nominata, formata oltre che dal sindaco, Catapano Angelo, dai consiglieri Prioli Angelo e Gaetani Antonio, sia da considerarsi illegittima per violazione dell'art. 46, comma 2 del TUEL (D.Lgs. 267/2000), poiché non garantisce -evidentemente- la presenza di entrambi i sessi in giunta, in contrasto con il principio di pari opportunità tra donne e uomini.

A tal proposito abbiamo spiegato -a chiare lettere- come, in tema di rappresentanza di genere, anche per i comuni con meno di 3.000 abitanti, trovino applicazione le disposizioni contenute negli  articoli  6, comma 3 e  46, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 e nella L. 215/2012, che recepiscono i principi sulle pari opportunità dettati dall’art. 51 della Costituzione, dall’art. 1 del D.Lgs. 198/2006 (Codice delle pari opportunità) e dall’art. 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Abbiamo sostenuto come tali norme siano da considerarsi -certamente- precettive e non -meramente- programmatiche essendo finalizzate a rendere effettiva la partecipazione di entrambe i sessi, in condizioni di pari opportunità, alla vita istituzionale degli enti territoriali.

Il Consiglio di Stato, in particolare nella sentenza del 18 dicembre 2013 n. 6073 e successive, afferma l’illegittimità per violazione del principio delle pari opportunità del decreto di nomina degli assessori, tutti di sesso maschile, della Giunta Municipale.

Abbiamo sollevato dubbi in merito alla validità delle deliberazioni di giunta adottate dagli organi composti da soli uomini (o sole donne), in costanza di un probabile ed auspicabile accertamento dell'illegittima composizione.

Sulla questione,  il Consiglio di Stato,  nel parere n. 93, del 15 gennaio 2015 con riferimento all’applicazione della legge n. 215 del 2012 in materia di parità di genere degli organi giuntali, ha formulato una serie di considerazioni in ordine alla  validità delle deliberazioni di Giunta adottate dagli organi composti da soli uomini, in violazione della legge n. 215/2012. In proposito, il supremo Consesso ha considerato distintamente due ipotesi: una prima riferita al caso in cui l’atto deliberativo sia stato adottato mentre è pendente ricorso giurisdizionale avverso l’irregolare composizione dell’organo. In questo caso l’organo in carica si presume validamente costituito sino al deposito della sentenza che ne accerta l’illegittima composizione. Fino a quel momento la Giunta  dispone dei pieni poteri e i relativi atti beneficiano del principio della continuità degli organi amministrativi. La seconda ipotesi è riconducibile al caso in cui l’atto deliberativo sia stato adottato da un organo la cui irregolare composizione non sia stata impugnata. Se non impugnato nei termini, l’atto  è divenuto inoppugnabile ed acquistato stabilità, fatto  salvo l’esercizio del potere di autotutela della Amministrazione, ove ne ricorrano i presupposti.

Abbiamo, infine, messo al corrente, il consiglio comunale ed il sindaco, di un recente e significativo precedente avvenuto tra il Comune di Mormanno ed Angela Rizzo, la quale innanzi al TAR ha avute soddisfatte le sue analoghe ragioni, vincendo il ricorso sulla parità di genere ed obbligando il sindaco a nominare un nuovo assessore nella giunta comunale di sesso femminile.

Relativamente al punto 4 (presentazione linee programmatiche) non abbiamo avuto modo di apprezzare sostanziali cambiamenti d'intenti con quelli che hanno motivato l'operato degli ultimi 5 anni, rivelandosi quel poco che è stato prospettato, visto -onestamente- anche il limitato tempo riservato alla esposizione, un superficiale invito alla coesione e a fare bene.

Relativamente al punto 5 (costituzione gruppi consiliari e nomina dei capigruppo) abbiamo assistito, neanche con tanto stupore, alla dissoluzione della lista di maggioranza Uniti per Frascineto in ben 4 gruppi che rappresentano tutte le componenti ivi confluite:

1) PD (Grisolia Francesco - capogruppo; Adduci Caterina; Zaccaro Andrea)
espressione del Partito Democratico del Sindaco Angelo Catapano;
2) La Calabria che vuoi (Perrone Rosetta - capogruppo; Gaetani Antonio)
espressione dell'associazione del segretario provinciale di Forza Italia Gianluca Gallo;
3) Il Coraggio di cambiare (Prioli Angelo - capogruppo)
espressione dell'associazione dell'ex consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Graziano;
4) Indipendenti (Pace Antonella - capogruppo), espressione della società civile.

Abbiamo costituito, come opposizione, il gruppo consiliare LEGA - A.S.I., espressione della Lega e dell'associazione Alternativa Sociale Italiana per Frascineto, formato da

- Rizzo Gennaro (capogruppo)
- Ianni Katia
- De Bonis Pietro Antonio

Nonostante il gruppo LEGA-A.S.I. sia il solo a collocarsi in opposizione, esso costituisce, al pari del gruppo PD, il gruppo consiliare più numeroso del consiglio comunale di Frascineto, ben potendosi definire gruppo di maggioranza relativa.

Relativamente al punto 6 (nomina della commissione elettorale comunale), vi informiamo che i componenti nominati della commissione elettorale comunale sono:

Adduci Caterina; Perrone Rosetta; Rizzo Gennaro (componenti effettivi);

Pace Antonella; Grisolia Francesco; De Bonis Pietro Antonio (componenti supplenti).


Nessun commento:

Posta un commento